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Cenni storici

 Vecchia sede della Biblioteca in via CarducciDalla fine dell'Ottocento e negli anni successivi furono attivate a Schio alcune iniziative quali il "Gabinetto di lettura", le biblioteche popolari o la "Biblioteca comunale circolante" del periodo fascista. Tuttavia la biblioteca civica di Schio, costituita secondo le moderne concezioni di servizio pubblico, prende origine nell'ottobre 1953 su iniziativa del professor Renato Bortoli, cui in seguito la biblioteca sarà intitolata. Viene ufficialmente inaugurata il 10 dicembre del 1955 per aprire le porte al pubblico il successivo 12 dicembre. La prima sede provvisoria viene istituita presso tre locali in via Marconi. Una sede più idonea fu individuata in seguito in un palazzo di via Carducci, per trovare la sede definitiva a partire dal 1988 nei locali attuali, sempre presso via Carducci, nel palazzo un tempo sede dell'ospedale Baratto.

 

La sede attuale della Biblioteca 

La facciata dell'antico ospedale Baratto (anni '50).

Il palazzo che ospita la biblioteca civica risale ad almeno il 1611 quando in base al lascito testamentario di Cristoforo e Francesco Baratto (deceduti rispettivamente nel 1595 e 1599) si operò per la edificazione di un ospedale a Schio presso la contrada Corobbo. Tuttavia il palazzo, considerato il suo stile architettonico rinascimentale, con cenni gotici, era probabilmente già esistente e fu solamente riadattato al nuovo impiego. Nel corso del Seicento e nella prima metà delSettecento l'edificio venne a più riprese sottoposto a rimaneggiamenti, migliorie e ampliamenti per adeguarlo alle nuove funzioni.

Si deve al lascito di Carlo Fantinelli l'allungamento del corpo di fabbrica lungo l'attuale via Baratto del 1748, compresa l'edificazione della nuova chiesa dell'ospedale, dedicata ai santi CristoforoFrancesco e Carlo, la cui facciata rimase tuttavia incompiuta sino al 1754. Un ulteriore ampliamento venne effettuato nel 1782, conferendo al palazzo l'aspetto definitivo.

Nel 1807 venne imposta una permuta di locali tra Stato e Comune: l'ospedale fu trasferito nella ex sede conventuale di San Francesco; i locali dell'antico ospedale Baratto ospitarono il tribunale, le carceri mandamentali, con i conseguenti lavori di adattamento interno dell'edificio, la costruzione di un nuovo padiglione per ospitare i detenuti e la sconsacrazione della chiesa. Nelle carceri, nell'immediato secondo dopoguerra, si consumò il massacro noto come eccidio di Schio. Successivamente il palazzo fu adibito a caserma della Guardia di finanza e a deposito di generi di monopolio.

Nel 1980 l'antico ospedale Baratto venne acquistato del Comune di Schio e sottoposto ad un radicale restauro per ospitare la biblioteca civica, che si trasferì nella nuova sede nel 1988.

 

Il Patrimonio

Finalità della Biblioteca Civica di Schio è "rendere prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e di informazione".

Le raccolte documentarie ammontano a circa 180.000 unità librarie, di cui 25.000 a scaffale aperto consultabili nelle sale di lettura e di consultazione, e 280 titoli di periodici. A disposizione, per la consultazione, anche alcuni interessanti archivi di interesse storico locale e nazionale.

Bambini e ragazzi da 0 a 14 anni hanno a disposizione circa 25.000 volumi e circa 1150 multimediali in un ambiente colorato e accogliente.

Oltre ai tradizionali supporti cartacei (libri, riviste, annuari, gazzette ufficiali, ecc.) la Biblioteca offre ai suoi utenti, materiali audio e video e accessi a Internet.